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Proteggi la tua pelle in inverno come in estate

veradea_inverno_estateIn inverno il freddo unitamente alla ridotta umidità dell'aria negli ambienti chiusi e all'utilizzo di detergenti agressivi possono contribuire a rendere la nostra pelle molto più secca rispetto alle altre stagioni e diventare quindi maggiormente sensibile. In questo modo la pelle potrebbe infiammarsi ed essere esposta a delle aggressioni che si tramutano in perdita di elasticità e tono assumendo una colorazione spenta.

Chi è predisposto alla couperose invece risente, come in estate, degli sbalzi termici interno-esterno creando i presupposti per una maggiore infiammazione dei tessuti delicati del viso che tendono ad arrossarsi in maniera evidente. 

La pelle quindi in inverno risulta decisamente più secca e per proteggerla possiamo correggere le nostre abitudini quotidiane:

  • BERE ALMENO 2 LITRI DI ACQUA AL GIORNO
  • EVITARE DOCCE TROPPO CALDE E PROLUNGATE
  • PER IL CORPO UTILIZZARE UN DETEGENTE DELICATO SENZA SLS/SLES
  • PER IL VISO PREFERIRE DETERGENTI SENZA RISCIACQUO RICCHI IN ACIDO IALURONICO
  • PROTEGGERE LA NOSTRA PELLE CON CREME SPECIFICHE

Ma quali creme usare? La nostra linea VERADEA, a base di Aloe vera ed Olio di fico d'India, soddifa l'esigenza di preservare la pelle dalle aggressioni climatiche.

L'aloe vera infatti, dalle note proprietà rigeneranti ed antinfiammatrie, aiuta a mantenere la pelle idratata evitando l'eccessiva secchezza.

L'Olio di fico d'India, nutriente, protettivo, lenitivo e naturalemente emolliente, lavora in sinergia restituendo alla pelle elasticità, morbidezza e idratazione. 

Scopri l'intera linea adatta a tutti i tipI di pelle anche per la stagione fredda.

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Cosa succede alla pelle quando andiamo a dormire?

Naturadea_cosa_succede_alla_pelle_quando_dormiamo

1. I pori aumentano di dimensione
2. Aumenta lo scambio con l’ambiente esterno
3. Vengono espulse le tossine accumulate durante il giorno
4. Vengono favoriti meccanismi utili alla rigenerazione

Durante il riposo la nostra pelle attiva una serie di meccanismi utili alla sua rigenerazione. Infatti i pori aumentano di dimensione e consentono uno scambio maggiore con l’ambiente esterno per permettere una maggiore ossigenazione e una contemporanea espulsione delle tossine accumulate durante il giorno. Recenti studi in questo senso hanno evidenziato come sia utile non soffocare questo processo utilizzando prodotti a base acquosa piuttosto che creme molto ricche in materie grasse che limiterebbero il passaggio delle sostanze attraverso la pelle. Quindi mentre le creme sono utili al mattino per creare un effetto barriera nei confronti degli agenti atmosferici, di sera meglio usare i sieri, se ben tollerati dalla pelle, e solo per le pelli molto secche aggiungendo una crema di consistenza media in piccolissime quantità.

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Pelle grigia e spenta? Ecco la ricetta per l'inverno!

Naturadea_Pelle_Grigia_Neve_5_Regole_Da_Non_Dimenticare

Arriva l’inverno e come ogni anno la pelle si spoglia del colore dorato tipico dell’estate ed assume una colorazione più grigia e spenta.

5 Regole da non dimenticare:

1. Bevi almeno 2 litri d'acqua al giorno
La pelle grigia e spenta può essere sinonimo di pelle disidratata. Con l’arrivo della stagione fredda siamo portati a sudare meno e di conseguenza beviamo meno liquidi. Questo porta ad una maggiore disidratazione degli strati della pelle che tende quindi ad assumere un aspetto meno vigoroso.

2. Fai attività motoria all'aria aperta
Il clima più freddo può farci confinare maggiormente in ambienti chiusi. Praticare una semplice attività all’aria aperta può migliorare la circolazione della pelle, che quindi riceve più ossigeno e nutrienti, oltre che ricevere i benefici della radiazione solare che mantiene una colorazione più viva stimolando la produzione di melanina.
 
3. Detergi sempre la pelle prima di andare a dormire
Un consiglio che vale per tutto l’anno ma maggiormente in inverno. Durante questa stagione infatti la pelle, oltre al trucco che eventualmente abbiamo, raccoglie più inquinanti ambientali che tendono a rimanere nell’aria umida e fredda. Non dimentichiamoci allora di questo fondamentale passaggio.
 
4. Fai un trattamento esfoliante almeno ogni 10 giorni
La pelle grigia è sinonimo anche di disomogeneità degli stati superficiali. Le cellule dello strato corneo più esposto, rimanendo adese alla pelle, si staccano parzialmente e creano una diffusione non omogenea della luce che si riflette in una colorazione spenta. Usando regolarmene un esfoliante eliminiamo queste cellule e la pelle riacquista più luminosità.
 
5. Per la notte usa esclusivamente sieri a base acquosa
La pelle durante la notte subisce un processo di detossificazione durante il quale, attraverso i pori, le tossine vengono liberate come aerosol. Usando trattamenti notte a base acquosa, come i sieri, manteniamo liberi i pori e favoriamo questo processo che se bloccato potrebbe aumentare i toni grigi della pelle arricchendosi progressivamente delle tossine non liberate.
 
Ovviamente ricordiamoci che una alimentazione ricca di alimenti antiossidanti favorisce una pelle sana e luminosa e che per prevenire la pelle spenta e mantenere una pelle più giovane sarebbe meglio smettere di fumare.
 
 
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Un potenziale alleato per contrastare il foto-invecchiamento

naturdea_helidea_pelle_soleUn gruppo di ricerca statunitense si è dedicato a studiare come la Bava di Lumaca possa aiutare a contrastare il foto-invecchiamento della pelle.

Purtroppo l’eccessiva esposizione solare provoca l’invecchiamento precoce della pelle ed invertire questo processo risulta molto difficile, tanto che questo tema genera molto interesse nel mondo della dermatologia e della cosmesi.

Uno studio clinico in doppio cieco ha coinvolto 25 pazienti con foto-invecchiamento di entità da moderata a grave per 14 settimane. I risultati hanno mostrato un’apprezzabile diminuzione delle rughe nella metà del viso dei pazienti trattata con una crema e un siero a base di Bava di Lumaca rispetto alla controlaterale trattata con un placebo.

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Evviva il cioccolato!

naturdea_helidea_cioccolatoIl cioccolato fondente non è solo un peccato di gola ma un toccasana per la pelle purché consumato ultra-fondente.  Un uso moderato sembra sia in grado di mantenere una pelle luminosa, elastica e morbida proteggendola dai danni dei radicali liberi. La sua composizione ricca di rame, ferro, zinco e magnesio contribuirebbe a rafforzare i processi di rigenerazione e riparazione dei tessuti. Gli antiossidanti presenti nel cioccolato sono di gran lunga più abbondanti di quelli presenti nel tè verde e nel vino rosso. Questi contribuiscono a stimolare la circolazione con conseguente miglioramento dell’idratazione e ossigenazione della pelle che risulta più luminosa elastica morbida e sana.

Allora, se la nostra salute ce lo permette, concediamoci una pausa e gustiamoci un buon quadratino di cioccolato per il benessere di pelle e... mente!

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La pelle è servita: quanto è importane l'alimentazione?

naturadea_helidea_alimentazione_pelleLo sapevate che alcuni alimenti possono essere un toccasana per la vostra pelle?
Quello che si mangia può influenzare in nostro equilibrio ormonale, causare acne, aumentare l’infiammazione e favorire l’invecchiamento della pelle. In fondo siamo quello che mangiamo e quello che mangiamo è tanto importante quanto i sieri e le creme che applichiamo sulla pelle.
In recenti studi l’uso dell’Olio di Oliva nella dieta, per esempio, è stato associato a minori segni di invecchiamento cutaneo. Questo prezioso alimento è ricco di acidi grassi monoinsaturi e polifenoli, sostanze antiossidanti capaci di neutralizzare i pericolosi radicali liberi.
I pomodori contengono il Licopene, una molecola antiossidante capace di migliorare la resistenza della pelle ai raggi solari, ma attenzione che non può sostituire una crema solare.
Il cioccolato contiene anch’esso antiossidanti che aiutano a mantenere una buona idratazione della pelle e contribuiscono a migliorare la circolazione. Attenzione però al suo contenuto calorico.
Le sardine sono ricche di omega-3 in particolare del tipo DHA, che vanta proprietà anti infiammatorie. Così nei soggetti colpiti da acne, con una buona componente infiammatoria, può essere d’aiuto consumare questo tipo di pesce o altro, come il salmone, ricco di questa molecola.
Il Tè Verde contiene polifenoli che possono contribuire a favorire una buona elasticità della pelle oltre che aumentare la resistenza ai danni dei raggi solari.
Le Noci sono una fonte essenziale di omega-3 la cui carenza può provocare eczema, pelle secca e squamosa.
Il rosmarino è anch’esso ricco di antiossidanti ed uno studio pubblicato su International Journal of Epidemiology ha evidenziato che l’uso di questa pianta contribuisce a diminuire del 60% il rischio di melanoma.

 

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Allantoina: ingrediente principe della Bava di Lumaca

naturadea_helidea_allantoinaNella Bava di Lumaca si trova una molecola chiamata Allantoina che interviene in numerosi processi benefici per la pelle  tra i quali la guarigione delle ferite, la divisione  cellulare e l’aumento dell’idratazione. Studi in questo settore hanno evidenziato che l’Allantoina contribuisce a regolare i processi infiammatori associati a danni dei tessuti promuovendo l’inizio dei processi di guarigione. Tale processi di guarigione potrebbe risultare utile nei processi di rigenerazione dei danni causati sulla nostra pelle  dallo scorrere naturale del tempo e dalle aggressioni che essa riceve quotidianamente  e causa di produzione dei pericolosi radicali liberi (fumo, smog, sole).

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Il film idrolipidico della pelle

naturadea_helidea_film_idrolipidicoIl film idrolipidico è una miscela di acqua e grassi, in parti variabili, che viene prodotto nel derma  e che riaffiora per distribuirsi sull’intera superficie epidermica. In condizioni normali il film idrolipidico presenta buone caratteristiche ed è opportunamente bilanciato per dare una sensazione neutra sulla pelle. In situazioni meno ideali il film idrolipidico può subire delle variazioni per cui è più ricco nella frazione grassa o impoverito di essa. Avremo quindi rispettivamente una pelle grassa o secca. Quando la quantità del film idrolipidico scarseggia questo crea una barriera troppo sottile che in molti casi non riesce a ricoprire l’intera superficie creando delle zone più sensibili alle aggressioni atmosferiche o della flora batterica locale che può originare infezioni.

Il film idrolipidico subisce una alterazione evidente quando noi laviamo il viso o il corpo. Anche se utilizziamo detergenti delicati questo viene asportato attraverso una azione detergente oltre che meccanica per cui una volta risciacquata la pelle con l’acqua, uno dei maggiori solventi per eccellenza, questa si ritrova sprotetta e può manifestare sensazioni di fastidio o  dis-comfort. A  questo punto, visto che la detersione è una pratica igienica e non può essere sostituita, è bene ripristinare il prima possibile la condizione di barriera e questo lo facciamo applicando le creme.

L’obiettivo è quello di ripristinare una condizione simile al film idrolipidico apportando anche sostanze benefiche  che possono migliorarne l’idratazione e l’elasticità. Se non applicassimo una crema le cellule del derma impiegherebbero da una a due ore per riprodurre il mal tolto.

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